Architettura preromanica asturiana. Studi storiografici e caratteri figurali

Architettura preromanica asturiana. Studi storiografici e caratteri figurali

di Gianluigi Ciotta

Le architetture preromaniche asturiane formano un insieme fra i più omogenei dell'Occidente altomedievale europeo. Esse mostrano motivi icnografici, sistemi costruttivi e partiti decorativi che preannunciano la successiva architettura romanica, ma simultaneamente configurano l'ultimo anello dello sviluppo della tradizione costruttiva iniziata in età paleocristiana. La coesistenza di molteplici proposte tipologiche, la creazione di sequenze spaziali, la ricerca di effetti di profondità, la tendenza a forti accenti chiaroscurali, l'uso di partiti decorativi originali sono gli elementi peculiari dell'architettura asturiana per esprimere un senso spaziale vigoroso, fortemente ancorata per un verso all'antica cultura cantabrica, ma disponibile ad accogliere, per altro verso, suggerimenti di altre popolazioni compresenti nella penisola iberica. Sulla base di questo ampio quadro di riferimenti, i costruttori asturiani realizzarono architetture i cui caratteri figurali esprimono un'arte di corte orientata a rinnovare ideologicamente, a Oviedo, i fasti dell'antica capitale visigotica di Toledo. Le dimensioni di tali opere architettoniche offrono eleganza sia nelle proporzioni sia nelle articolazioni dei volumi squadrati e ben costruiti, ed emanano, altresì, un fascino sottile reso manifesto dall'uso dei materiali edilizi colorati e variegati (pietra e mattoni). Ma è soprattutto la bellezza del paesaggio in cui tali architetture sono inserite che esalta la composizione delle masse.