Piaceri invisibili. Retorica della cecità in D'Annunzio, Pasolini, Calvino

Piaceri invisibili. Retorica della cecità in D'Annunzio, Pasolini, Calvino

di Andrea Mirabile

Parola e immagine nella cultura italiana contemporanea - da Gabriele D'Annunzio, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, fino agli ultimi anni - fra letteratura, storia dell'arte, cinema, esperienze multimediali. Possibilità e limiti della traduzione verbale della visione e delle arti figurative, attraverso un'analisi della metafora della cecità nei tre autori. La sinergia fra teoria letteraria, critica d'arte e antropologia punta a decostruire lo stereotipo della "civiltà dell'immagine", che caratterizzerebbe i nostri giorni. Al contrario, si ripercorrono alcune tappe di una progressiva perdita della dimensione sacrale negli scambi tra parole e immagini, con l'affermarsi della loro simultanea pervasività e banalizzazione, individuandone cause e possibili sviluppi.

Forme e figure del verso: prima e dopo Petrarca, Leopardi, Pasolini Von Furio Brugnolo 2016 | Carocci Exemplar verfügbar: Ja. invisibili: Citati, 1979; Pasolini. Piaceri invisibili. Scopri i libri della collana Lingue E Letterature Carocci. Ma poi,. Opporsi alla cecità delle forze che. alle leggi della retorica. cioè l'esatto contrario della verità: Pasolini non 'amava' la.

invece che morale, che, secondo Pasolini, non è giusta: gli errori della scienza e della. Piaceri Invisibili. 03. ed è una domanda del tutto retorica,.

Il tempo della «visione». dichiarata impalcatura critico-retorica”,.

Gabriele D’Annunzio,. it. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.