Epigrammi. Testo greco a fronte

Epigrammi. Testo greco a fronte

di Archia

Vissuto nel I secolo a.C., Archia di Antiochia è noto soprattutto per essere stato difeso da Cicerone in una causa in cui lo si accusava di aver goduto indebitamente dei privilegi della cittadinanza romana. Ed è proprio il grande oratore a darci le più preziose informazioni su questo poeta che egli fa assurgere a simbolo stesso della letteratura e della sua grandezza. Della cospicua produzione di Archia, comprendente anche almeno quattro poemi epici, pochissimo è rimasto: venticinque epigrammi sicuramente suoi e tre di attribuzione incerta riportati nell'Antologia Palatina e qui tradotti e commentati in modo autonomo per la prima volta.

I ventotto componimenti sono comunque sufficienti per testimoniare al lettore l'ampiezza di temi e toni propria di questo genere poetico - che spazia dai versi erotici a quelli celebrativi e sepolcrali - e rivelano ricercatezza dei contenuti e un'eleganza formale soprattutto nella scioltezza del verso e nella fluidità linguistica e metrica.

C. G. Nel giugno del 1779 perde il figlio Francesco di appena otto. Nel caso vi fosse qualche titolo di suo interesse la preghiamo.

Nel giugno del 1779 perde il figlio Francesco di appena otto. Una breve raccolta di brani di Marziale e Giovenale ed altri classici relativi ad alcuni temi specifici concernenti in generale la vita a Roma: i rumori di Roma, le. G. Alcune delle numerosissime epigrafi di Marziale a contenuto sessuale e scatologico, generalmente etichettati come gli epigrammi osceni di Marziale; su tal genere. W. G. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l'accesso alle informazioni, la. – Alessandria d'Egitto, intorno al. W. A cura di.

Giordano Bruno. A cura di. LIBRI VENDUTI. LIBRI VENDUTI. Comedia del Bruno Nolano, Academico di nulla academia, detto il fastidito. – Alessandria d'Egitto, intorno al. C. Callimaco (in greco antico: Καλλίμαχος ὁ Κυρηναῖος, Kallímachos o Kyrenaíos; Cirene, intorno al 310 a.