Sua maestà siciliana. Raffaele Lombardo. Ritratto del governatore che dividendo impera

Sua maestà siciliana. Raffaele Lombardo. Ritratto del governatore che dividendo impera

di Manuela Modica

Archivia, controlla, sbriciola e riassembla secondo strategie dai percorsi tortuosi come tortuosi sono quei disegni che traccia mentre domina, attraverso un apparente distacco, il suo interlocutore. Ma il rigore implacabile dell'autrice, siciliana, ci restituisce interamente i paradossi e le contraddizioni dell'uomo politico che dal 2008 è subentrato al governo della Regione a quel Totò Cuffaro condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, al quale lo avvicinano alcune note biografiche quanto lo separano molteplici diversità psicologiche e di stile.

Entrambi cresciuti politicamente sotto l'ala di Calogero Mannino, Raffaele Lombardo fonda, nel 2005, il Movimento per l'Autonomia, stringendo e rompendo alleanze, da destra a sinistra, dall'Udc alla Lega Nord, dal Pdl al Pd, e gestendo machiavellicamente le feroci lotte intestine. Psichiatra forense con mille ossessioni, un'indiscussa capacità di leader, è sopravvissuto a storie di appalti, comitati d'affari, tangenti, voto di scambio, fino alla "complessa" chiusura da parte della Procura di Catania, nel 2011, di un'indagine per concorso estemo in associazione mafiosa.