Delitto virtuale. Avventure semi-serie di un canuto buontempone

Delitto virtuale. Avventure semi-serie di un canuto buontempone

di Roberto Rosati

Il libro è un'opera scorretta dal punto di vista politico, morale, letterario e confessionale. Strampalato per l'età, è forse per questo che l'autore ha infranto ogni regola di buona condotta. L'opera non è, in fondo, che il pigolio di un essere dalle 85 primavere che intende ringraziare il suo paese di averlo accolto negli anni del liceo e ospitato, da pensionato, molto tempo dopo. È un timido addio anche al mondo più grande e rotondo e un "A presto!" ai genitori, che lo hanno incluso tra gli umani nella notte di un lontanissimo Natale.